ANPd'I sez. BERICA

[ Home] [Paracadutisti] [El Alamein] [Cappelletto Giuseppe] [MOVM] [Consulta] [Dove Siamo]

Menu'

Paracadutisti

 

Specialità fra le più pregiate della fanteria in tutti gli eserciti, in Italia nasce e si afferma alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
I primi reparti sono istruiti e formati a Castelbenito, nei pressi di Tripoli, dove la prima scuola militare di paracadutismo viene istituita dalla Regia Aeronautica con personale dell’Esercito e truppa libica del Regio Corpo truppe Coloniali.
Ai primi due battaglioni libici farà seguito un primo battaglione di Nazionali ed il Battaglione  Carabinieri Paracadutisti.
Maggiore impulso allo sviluppo della specialità viene dato con la costituzione della Scuola di Tarquina dove affluiscono i superstiti di Castelbenito ed i primi quadri di quella che sarà la Divisione “Folgore”.
Nel 1941 è in vita la Divisione Paracadutisti, che, nata per ed addestrata con l’obiettivo primario dell’occupazione di Malta, per sopravvenute esigenze di carattere operativo sarà impegnata a terra, dal luglio 1942 in Africa Settentrionale.
Equi che la fama dei paracadutisti italiani si consolida nel rispetto dello stesso avversario di allora. Dirà Sir Winston Churhill all’indomani della battaglia di El Alamein. La divisione aveva resistito ad un attacco portato da forze pari a due divisioni corazzate e quattro di fanteria.
Mentre nel deserto si consuma la sorte della “Folgore”, in Italia si costituisce una seconda Scuola a Viterbo ed una seconda Divisione, la Nembo seguita dalle basi della “Ciclone”.  L’armistizio bloccherà l’ulteriore sviluppo della specialità. La Nembo si batterà contro i tedeschi inquadrata nel Corpo Italiano di Liberazione prima di essere riordinata in Gruppo di Combattimento Folgore.
Nel dopoguerra tramanda le tradizioni della specialità la Brigata paracadutisti Folgore.
Attualmente i reggimenti sono  e le loro bandiere sono decorate di 2 Croci di Cavaliere dell’OMI, 2 medaglie d’oro, 4 medaglie d’argento, 1 medaglia di bronzo ed 1 croce di guerra al valor militare, di una medaglia d’oro 3 argento  ed 1 di bronzo al valore dell’esercito ed 1 medaglia d’argento al valor civile.